Fascisti, carogne, tornate nelle fogne!

Oggi, 10 ottobre, un gruppuscolo di neo-fascisti appartenenti al Blocco Studentesco era fuori la facoltà di Giurisprudenza a volantinare, armato di caschi e mazze.

Polizia e carabinieri, come sempre, scortavano i fascisti, che si sono spostati alla sede di via Marina: quihanno bersagliato le/i compagne/i con sassi, bottiglie ed oggetti di vario tipo presi dal marciapiedetotalmente indisturbati, ma, anzi, coadiuvati dai “tutori dell’ordine”, disposti a scudo su più file per proteggerli.

Nella sassaiola sono rimaste ferite due ragazze, di cui una trasportata in ospedale.

Successivamente, come se non bastasse, la polizia ha caricato le/i compagne/i, ferendone molte/i con manganellate mirate alla testa.

Questi immondi relitti di un passato con cui i conti non sono ancora chiusi, che ancora riesumano slogans e simboli inneggianti all’odio razziale e alla subordinazione femminile, non avrebbero alcuna credibilità nelle nostre facoltà se non rappresentassero il più basso gradino di un sistema che cerca di riportare indietro le lancette della Storia: Blocco Studentesco e Casapound sono l’infima manovalanza di un’élite che quotidianamente mira a distruggere le conquiste dei lavoratori e degli studenti, aumentando la distanza tra chi detiene ogni privilegio e chi passerà la vita tra impieghi precari e disoccupazione.

Dietro i topi di fogna in camicia nera ci sono i “tutori dell’ordine”, nel senso che obbedirebbero a qualsiasi ordine, anche quello di manganellare, rinchiudere e qualche volta anche ammazzare un manifestante, e a dare loro le disposizioni sono i fascisti in doppiopetto, i banchieri e gli industriali che hanno creato la crisi e che tramite i loro burattini, che siano di destra, di sinistra o “tecnici” che siedono in Parlamento vorrebbero farcela pagare, togliendoci tutto quel che ancora ci è rimasto e privandoci del nostro futuro.

Combattere il fascismo nelle strade, nelle scuole, nelle università oggi significa identificare i mandanti che sono dietro questi topi di fogna, non rimanere passivi dinanzi all’attacco ai nostri diritti.

Contro miseria e oppressione, uniamo le lotte: contro i servi, contro il padrone!

 

Coordinamento II Policlinico