12 Dicembre 1969: la manovalanza neofascista esegue il mandato dei Servizi Segreti e fa esplodere una bomba nella banca di piazza Fontana a Milano! 17 morti e 68 feriti innocenti inaugurano la “strategia della tensione”, scatenata contro i movimenti sociali che dopo il ’68 e l’ “autunno caldo” avevano lanciato l’assalto al cielo dell’emancipazione sociale e dell’eguaglianza.
12 Dicembre 2011: sull’onda della crisi e del terrorismo finanziario scatenato contro i ceti popolari, si tenta di compiere un nuovo passaggio autoritario che sfrutta la crisi stessa per imporre un autentico furto di democrazia e di diritti. Una ristrutturazione autoritaria dei rapporti sociali!
Il governo di Monti e dei banchieri continua la macelleria sociale di Berlusconi con l’ennesima finanziaria di sacrifici, di assalto feroce alle pensioni e ai redditi di lavoratori, precari, studenti…
E il “modello Pomigliano”, imposto dall’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, viene assunto a punto di riferimento per distruggere il contratto nazionale collettivo, l’articolo 18, la democrazia reale sui luoghi di lavoro
Lunedi 12 dicembre 2011 dalle ore 16.00 in piazza San Domenico terremo un seminario-assemblea pubblica con Giuseppe Aragno, storico dell’antifascismo popolare nella città di Napoli.
Per tracciare un filo dei tentativi autoritari in questo paese. In vista delle mobilitazioni della prossima settimana contro la kermesse con cui la Fiat vuole “festeggiare”, con la presentazione della Panda, l’umiliante sistema di relazioni industriali inaugurato a Pomigliano. Nella regione simbolo della precarietà e della disoccupazione non possiamo restare in silenzio!
Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo
